Io che odio l'estate

di Mina

Che bella l'estate. Bella perché finisce, prima o poi. L'altro giorno sembrava proprio che l'inverno avesse fatto un colpo di mano e si fosse insediato per rimanere. Veramente era notte e il vento, i fulmini e gli scrosci staccavano rami e alberi. Il rumore era sbalorditivo. Sembrava di essere a un concerto heavy metal con mille altoparlanti a manetta. Credevo che la casa venisse sradicata, come quella di Dorothy, nel mago di Oz. Il canetto di mia figlia, identico a quello del film, ha paura dei rumori e del vento. Quella notte mi stava francobollato mentre con tutta la forza cercavo di chiudere le finestre che il vento spingeva. È durata ore e io, sotto sotto, speravo che quel nubifragio di proporzioni colossali si fosse portato via la calura. Invece no. Il mattino dopo, a parte le strade in condizioni da day after, il sole picchiava come un maglio. Solito problema. Un rimedio contro il caldo. Ventagli, angurie ghiacciate, gelati