L'amore non si arresta davanti all'impossibile, non si attenua di fronte alle difficoltà. L'amore, se non raggiunge quel che brama, uccide l'amante; e perciò va dove è attratto, non dove dovrebbe. L'amore genera il desiderio, aumenta d'ardore e l'ardore tende al vietato. E che più? L'amore non può trattenersi dal vedere ciò che ama; per questo tutti i santi stimarono ben poco ciò che avevano ottenuto, se non arrivavano a vedere Dio. Perciò l'amore che brama vedere Dio, benché non abbia discrezione, ha tuttavia ardore di pietà. Perciò Mosè arriva a dire: Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, fammi vedere il tuo volto (cfr. Es 33,13). Per questo anche il salmista dice: Mostrami il tuo volto (cfr. Sal 79,4). Gli stessi pagani infatti hanno plasmato gli idoli, per poter vedere con gli occhi, nelle loro stesse aberrazioni, quel che adoravano.
Dai «Discorsi» di san Pietro Crisòlogo, vescovo
(Disc. 147; PL 52, 594-595)
(Disc. 147; PL 52, 594-595)