Muta ero io

Mi fa paura che non piangi, figlio.

Com'è che non hai pianto, figlio mio,

com'è che non hai pianto?

Non è che non puoi piangere,

non è che non potrai parlare?

Meglio sarebbe, saresti in salvo,

meglio sarebbe se fossi muto,

si dà troppa importanza alle parole

finisce che costringono all'esilio,

alla prigione o peggio
.

Ma no che non sei muto

e nemmeno stupito di star fuori di me.

Ma no che non sei muto

e nemmeno sfiorato dal mondo intorno a te.

Muta ero io davanti all'angelo,

muta ero io,

stupita io davanti all'angelo,

sfiorata io.

Figlio di un vento di parole addosso a me,

invece tu sarai un vaso di frasi.

Mi fa paura che non piangi, figlio.



Erri De Luca, In nome della madre, 79