E' possibile imbatterci sul piano fenomenologico

in una lunga litania di bipolarità riferite al silenzio:

c'è un silenzio esteriore ed un silenzio interiore;

un silenzio pieno ed uno vuoto;

un silenzio disperato e uno gioioso;

un silenzio leale ed uno bugiardo;

un silenzio affettuoso ed uno odioso;

un silenzio innocente ed uno scaltro;

un silenzio rispettoso ed uno presuntuoso;

un silenzio di accordo ed uno di disaccordo;

un silenzio di condivisione ed uno calcolato,

un silenzio sincero ed uno adulatore;

un silenzio d'invito ed uno di opposizione;

un silenzio altruista ed uno egoista;

un silenzio spirituale ed uno dissipato e così via...;

in definitiva ci si può trovare di fronte ad un silenzio autentico.

tramite di significati comunicativi, ed uno inautentico,

che non dà comunicazione all'essere.


C. Bucciarelli, Silenzio come comunicazione, 28