La Quaresima, un tempo per liberarsi dalle maschere
di Maria Cristina Bartolomei
L'antica tradizione del Carnevale continua a essere nel mondo diffusamente viva, in forme molto diverse. (...) Il Carnevale sta in ogni caso sotto il segno distintivo della maschera. Il comportarsi in modi abitualmente non consentiti poteva avvenire solo con la protezione di una maschera che cancellasse l'abituale identità (...) In gioco è qui la questione della nostra identità e del suo riconoscimento sociale.
In Sostiene Pereira lo scrittore Antonio Tabucchi sostiene che in noi abita una «confederazione di anime»: di volta in volta noi consentiamo all'una o all'altra di prevalere e di esprimersi. Una bella metafora per richiamare alla complessità di ogni personalità umana, che è sempre eccedente sia i modi in cui giunge a esprimersi nelle circostanze in cui si viene a trovare sia le modalità in cui viene percepita e riconosciuta da altri. Se il riconoscimento è un bisogno essenziale per ognuno, esso però è anche
Dopo la prima settimana di Quaresima
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