L'altro verbo (Mt 9,35-36) è errimménoi, ed è il passivo di strappare: sparpagliate, disperse, come un gregge che è in unità e poi viene strappato e i pezzi vengono buttati lontano. Questo succede quando, mancando il pastore, le pecore vanno di qua e di là: cominciano a correre, si affannano, poi vanno su e giù, si buttano a terra non sapendo più cosa fare, dove dirigersi, dove mangiare, dove bere: è l'effetto della dispersione. Ora Gesù vede così il suo popolo e, potremmo dire, vede così l'umanità. E noi dovremmo chiedergli nella preghiera di entrare nel suo cuore per partecipare alla sua compassione pastorale per una umanità frustrata, dispersa, scoraggiata.


card. Carlo Maria Martini, Popolo mio esci dall'Egitto, 17