Il Dio cristiano non si diverte a mettere in difficoltà i suoi figli, bensì si serve di un delicato, amorevole umorismo, per rovesciare i "potenti" dai troni, cioé tutti noi quando ci sentiamo troppo sicuri di noi stessi.


don Chisciotte

«Non c'è umorista così vivace, imprevedibile e sorprendente come il Signore. Egli si diverte a scompigliare i nostri piani, a sconvolgere i nostri schemi, a capovolgere i nostri progetti, a far crollare le nostre impalcature.

«E il Dio sempre in agguato. Quando credi di averlo davanti, è dietro di te che ti afferra alle spalle; quando pensi di averlo in mano ti è già sfuggito, e ti precede di un buon miglio; quando giureresti di averlo perduto e sei nell'angoscia più cupa, eccotelo vicino ad avvolgerti col manto della sua misericordia; quando il male ti ha reso nero, è lì davanti col pennello inzuppato di grazia che chiede soltanto di poterti ridipingere a nuovo; quando il bene ti ha dato alla testa, ti fa cadere in capo una tegola perché tu scenda di qualche gradino.

«È l'Eterno Disturbatore. Il Sommo Rompiscatole. Quando il tuo cuore si appisola, vi penetra come il verme nella mela, e rode, rode sino a che tu non riprovi quella sete di Lui che sola ti fa vivere, mentre ti fa morire; quando il tuo occhio si posa su qualcosa che ti pare il traguardo della felicità, egli subito te lo appanna, e quel che ti pareva importantissimo diventa banale, povero, di fronte alla forza della sua seduzione; quando hai accumulato denaro e vorresti dormire fra guanciali di banconote, te le riduce in cenere; ti accorgi allora che dormire per terra fa bene non solo al tuo spirito, ma anche al tuo corpo.

«Egli ha disseminato il mondo di stelle, di luci e colori, ed è contento se le cogli; ma guai se te ne riempi la bisaccia: te la scuote e ti ritrovi il sacco vuoto. Solo se ci metterai Lui - che ha un peso "soave e leggero" - potrai riprenderti sulle spalle la bisaccia.

«Ama i rebus e l'enigmistica. In ogni istante ti mette di fronte a un bivio. Vuole che fra mille tu impari a decifare la sua via. Se la tua fede è solo intellettuale, te la ingarbuglia col nodo del suo mistero. E se ti ostini a cercare di dipanarlo col ragionamento, sarà fatica inutile. Ma se ci metterai un po' d'olio di cuore, ti si scioglierà in mano come per miracolo. Vuol essere adorato. Solo così può essere capito.

«Ama mettere in imbarazzo tutti: non ha forse dato le chiavi della sua Chiesa proprio a chi lo aveva tradito per ben tre volte? Non ha forse resi perplessi eternamente coloro che sono in autorità chinandosi a lavare i piedi di umilissimi pescatori? Non continua forse a irritare tutti i pastori di questo mondo con la sua "unica" pecorella, quella nera, più importante delle 99? Non ha forse messo nei pasticci i padri con la faccenda del figliol prodigo, i risparmiatori con quella dei talenti, gli evasori fiscali con il "date a Cesare", i preoccupati con la moltiplicazione dei pani, coloro che pregano con il "Non chi dice: Signore Signore", i giudici con l'adultera, i medici con il paralitico, i morti con Lazzaro?...».


 


Le Suore del Divin Sorriso,

libro tratto e liberamente rielaborato da un testo di frère Hilaire, Humour en Eglise, e pubblicato da Gribaudi, Torino 1972; qui pp. 59-63)