Il traffico fa male al cuore
Riscontrata una relazione tra aterosclerosi e prossimità a strade ad alta percorrenza
C'è una relazione pericolosa tra l'avanzamento dell'aterosclerosi e quanto si vive vicini a strade ad elevato traffico. Lo indica una ricerca pubblicata sulla rivista PLOS One, realizzata da un gruppo di studiosi guidati da Nino Künzli dell'Università di Basilea, in Svizzera, ma che ha impiegato dati provenienti da ricerche sul campo realizzate a Los Angeles. Il risultati di questo studio segnalano un aumento di spessore della parete delle arterie carotidi in persone che vivono a ridosso delle autostrade, soprattutto se la distanza delle loro case è inferiore ai 100 metri dallo scorrere del traffico. Per realizzare questo studio sono stati presi in considerazione i risultati provenienti da cinque diverse ricerche sperimentali nelle quali era stato rilevato, attraverso gli ultrasuoni, lo spessore delle pareti delle arterie carotidi di circa 1.500 persone, per verificare come questo dato si modificava nel tempo rispetto a quanto accadeva in persone che non erano invece ugualmente esposte al traffico di automobili e camion. Si è così visto che chi viveva più a contatto con il traffico si aveva un costante aumento di spessore delle pareti arteriose, una modificazione biologica che sta alla base dello sviluppo dell'ateroscelerosi. (...)
Riscontrata una relazione tra aterosclerosi e prossimità a strade ad alta percorrenza
C'è una relazione pericolosa tra l'avanzamento dell'aterosclerosi e quanto si vive vicini a strade ad elevato traffico. Lo indica una ricerca pubblicata sulla rivista PLOS One, realizzata da un gruppo di studiosi guidati da Nino Künzli dell'Università di Basilea, in Svizzera, ma che ha impiegato dati provenienti da ricerche sul campo realizzate a Los Angeles. Il risultati di questo studio segnalano un aumento di spessore della parete delle arterie carotidi in persone che vivono a ridosso delle autostrade, soprattutto se la distanza delle loro case è inferiore ai 100 metri dallo scorrere del traffico. Per realizzare questo studio sono stati presi in considerazione i risultati provenienti da cinque diverse ricerche sperimentali nelle quali era stato rilevato, attraverso gli ultrasuoni, lo spessore delle pareti delle arterie carotidi di circa 1.500 persone, per verificare come questo dato si modificava nel tempo rispetto a quanto accadeva in persone che non erano invece ugualmente esposte al traffico di automobili e camion. Si è così visto che chi viveva più a contatto con il traffico si aveva un costante aumento di spessore delle pareti arteriose, una modificazione biologica che sta alla base dello sviluppo dell'ateroscelerosi. (...)
Danilo di Diodoro