I 60.000 ragazzi di Gomorra

«Dove abito io devi far parte di un branco, se sei fuori vieni mangiato. Non c'è altro modo per sopravvivere. Ma anche nel branco devi imparare a guardarti le spalle, a fare 'a voce grossa, non puoi stare mai tranquillo. Devi essere pronto a difenderti, a volte anche dagli amici». Lo racconta Francuccio, «'nu guaglione» che a quindici anni ha già alle spalle con la sua banda esperienze in quello che viene chiamato «il Sistema» con la maiuscola, ovvero il mondo della criminalità organizzata: «Ho maneggiato molte volte le armi, e anche la droga, il fumo, l'eroina. Ho visto come si prepara, come si pesa e come si vende. Dalle nostre parti di droga ne gira tanta; la consumano pure i ragazzini di dodici anni. Soprattutto il crack. E poi la spacciano». Adolescenti in erba che vendono le dosi «perché vogliono fare la bella vita e avere tante cose che le loro famiglie non possono dar loro. Ad esempio, guadagnare mille euro al giorno, comprarsi motociclette, automobili, andare nei posti lussuosi, spendere soldi senza problemi». Anche se queste scelte hanno un prezzo, molto alto: «Poi arriva il giorno che ti beccano, e tutto finisce. Alcuni dei miei amici sono stati arrestati e ora si trovano a Nisida. E ci resteranno per un bel po' di anni. Si sono infognati la vita, ma si sono pure divertiti».

Francuccio