Salviamo quelle vite

di Jean-Léonard Touadi

«Silenzio di Morte» era questo il titolo dell'editoriale de l'Unità che, unico quotidiano italiano, ha squarciato ieri il velo di cinica indifferenza che circonda il dramma che stanno vivendo i profughi eritrei in Libia. Ma la notizia avrebbe meritato la prima pagina di tutti gli altri giornali. Una notizia come quella del dramma dei profughi eritrei avrebbe meritato la prima pagina di tutti gli altri giornali perché si tratta di un'emergenza nel contempo umanitaria, politica e costituzionale. L'emergenza umanitaria immediata riguarda la sorte di trecento profughi eritrei in pericolo di morte con l'avallo del nostro governo firmatario di un “trattato d'amicizia” con un regime orgogliosamente ed ostinatamente basato sulla violazione sistematica dei diritti umani, come ampiamente documentato in questi anni da numerosi report indipendenti. Da fonti attendibili in Libia gli immigrati eritrei - molti dei quali espulsi dall'Italia