Sempre la stessa voce calma. Sempre quell'assenza di menzogna. Mai una sola volta lei ricorre alla parola generica, quella parola che nessun corpo, di nessuna terra, che serve per le idee, che serve per la menzogna. Parlando solo di se stessa nel dettaglio delle proprie ore, ti dà da vedere il mondo ben più chiaramente di quanto ne dicano i giornalisti con l'impazienza delle loro voci, la malattia della loro intelligenza.


Christian Bobin, Mille candele danzanti, 18