Dal trattato su «I doveri»

di sant'Ambrogio



Apri il tuo cuore all'amico affinché ti sia fedele e tu possa ricevere da lui gioia per la tua vita. «Un amico fedele è un balsamo per la vita e un dono d'immortalità» (Sir 6,16). Rispetta l'amico come un tuo pari e non vergognarti di prevenirlo nell'essere servizievole; l'amicizia ignora la superbia. Il sapiente dice: «Non vergognarti di salutare l'amico» (Sir 22,25). Non abbandonare  l'amico  nelle  necessità,  non  trascurarlo, non lasciarlo senza aiuto, perché l'amicizia è un aiuto per la vita. Portiamo insieme i nostri pesi, come ci ha insegnato l'Apostolo rivolgendosi a coloro che la carità ha unito quali membri dello stesso corpo. Se la buona fortuna dell'amico giova agli amici, perché anche nelle sue avversità gli amici non dovrebbero porgergli aiuto? Aiutiamolo con il consiglio, dedichiamogli le nostre premure, prendiamo viva parte alle sue pene con il nostro affetto. Se è necessario, sopportiamo per l'amico anche i sacrifici. Assai spesso si devono incontrare inimicizie per difendere l'innocenza d'un amico, spesso sopportare denigrazioni, se ti opponi o rispondi quando un amico è biasimato o accusato. Non affliggerti d'essere offeso così; il giusto dice: «Anche se mi capitassero dei mali per l'amico, li sopporterei» (Sir 22,26). L'amico è messo alla prova nelle avversità, perché nella prosperità tutti sembrano amici. Ma, come nelle disgrazie dell'amico sono necessarie la pazienza e la sopportazione, così nella prosperità si richiede un'adeguata autorevolezza per reprimere e rimproverare l'arroganza dell'amico che monta in superbia. Conservate dunque, o figli, l'amicizia che avete stretta con i vostri fratelli, perché è la più bella tra le cose di quaggiù. Infatti  è un  conforto in questa vita avere in questa vita una persona cui aprire il proprio cuore, confidare i propri  segreti, affidare gl'intimi  pensieri  del  proprio animo, così da poter contare su un uomo fedele che nella prosperità si rallegri con te, condivida il tuo dolore, nelle persecuzioni t'incoraggi. (...)


 


(III.  129. 130. 132.133:  SAEMO 13,353-354)