«Il direttore parlava benissimo: era uno di quegli oratori fenomenali che riescono a snocciolare mezzo milione di belle parole senza dir niente. Sono gli oratori che più piacciono alla folla, perché la gente li ascolta come se fossero cantanti e non ha la minima preoccupazione di seguire il senso del ragionamento».
Giovannino Guareschi, Lo spumarino pallido, "Ricordando una vecchia maestra di campagna"
Anche oggi ho fatto un'esperienza così. E mi rattrista tantissimo: fin quando ne va di mezzo il valore del singolo prete-pseudoratore che parla così, non mi interessa molto (sono poco caritatevole, lo so!); già me la piglio di più quando ne va di mezzo il valore di tutti i ministri ordinati; me la prendo tantissimo quando ne va di mezzo il valore di tutti i credenti in Cristo, misurati sulle parole di quell'oratore che non dice nulla; infine sono prostrato se ci va di mezzo il Signore Gesù e il suo Vangelo, che diventano stantii, vecchi, polverosi... nelle parole di quell'oratore e nelle orecchie di chi le sente.
don Chisciotte