In Dio «siamo, respiriamo, ci muoviamo» (At 17, 28) questo è il fondamento di tutta la realtà, la spiegazione dell'Essere, il significato stesso della vita e la fonte costante dell'amore.

Ciò che conta da parte nostra è di prenderne coscienza, avvertirla nella fede, approfondirla nella speranza, viverla nella carità.

E' la storia del bimbo che poco alla volta scopre la mamma e il papà, della donna che trova lo sposo, dell'uomo che trova l'amico. Ma la mamma, il papà c'erano già, lo sposo c'era già, l'amico già esisteva.

Dio c'era già. A noi di scoprirlo in noi, non di crearlo.

La presenza di Dio in noi, nel cosmo, nell'Invisibile, nel Tutto, è radicale. Tu non potrai mai trovarti in un luogo, in una situazione dove Lui non ci sia.

Io sono arrivato a sentirlo sempre e ovunque ed è la mia forza, come dice Paolo: «Questa è la forza che vince il mondo: la fede» (1 Gv5,4).

Lo vedo nella radice di ogni cosa, nello sfondo di ogni avvenimento, nella trasparenza di ogni verità, nel deposito di ogni amore.

Sempre!

Ed è per questo che sono felice.

E non mi sento mai solo.

La cosa che devo a Lui come presenza è che mi ha tolto ogni paura.

fr. Carlo Carretto, Ogni giorno, 6 gennaio