Papa Luciani e la bimba in provetta
di Alberto Melloni
La discussione sui bimbi in provetta riaccesasi in questi giorni attorno alla assegnazione del Nobel, potrebbe indurre molti a pensare che la Chiesa cattolica sia una Chiesa che o è «contro» ciò che per tanti è un dono o deve esserlo per adempiere la propria missione. Contro il rischio che questo stereotipo del «no» si consolidi come una accusa o come un orgoglio val la pena di rileggere l'intervista di Albino Luciani. La consegnò ai primi d'agosto del 1978 alla rivista Prospettive nel mondo ed era dedicata alla «prima» bambina venuta al mondo con una fecondazione in vitro. Il futuro Giovanni Paolo I in questa specie di lettera augurale
di Alberto Melloni
La discussione sui bimbi in provetta riaccesasi in questi giorni attorno alla assegnazione del Nobel, potrebbe indurre molti a pensare che la Chiesa cattolica sia una Chiesa che o è «contro» ciò che per tanti è un dono o deve esserlo per adempiere la propria missione. Contro il rischio che questo stereotipo del «no» si consolidi come una accusa o come un orgoglio val la pena di rileggere l'intervista di Albino Luciani. La consegnò ai primi d'agosto del 1978 alla rivista Prospettive nel mondo ed era dedicata alla «prima» bambina venuta al mondo con una fecondazione in vitro. Il futuro Giovanni Paolo I in questa specie di lettera augurale