E' una posizione che mi fa riflettere.
p.s. Tra l'altro, quando vedo certe cose che capitano nella Madre Chiesa, anche a me viene da "sbattezzarmi", in un senso molto meno giuridico.
don Chisciotte
Dopo il successo delle edizioni 2008 e 2009, a cui hanno complessivamente aderito quasi duemila cittadini, l'UAAR ha deciso di organizzare per il 25 ottobre 2010 la terza giornata nazionale dello sbattezzo. ‘Sbattezzo' significa cancellazione degli effetti civili del battesimo, ossia l'elementare diritto, sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e riconosciuto da un provvedimento del Garante per la privacy, di poter abbandonare una confessione religiosa: nel caso specifico, di non essere più considerati dallo Stato come “sudditi” della Chiesa, “obbedienti” e “sottomessi” alle gerarchie ecclesiastiche, come recita il Catechismo.
Le ragioni per uscire dalla Chiesa Cattolica possono essere diverse: coerenza con i propri principi, protesta perchè discriminati in quanto omosessuali, donne o ricercatori, rivendicazione della propria identità atea o agnostica. Oppure la semplice onestà intellettuale di dire “non sono più dei vostri”. Ma lo sbattezzo è anch'esso un momento di autodeterminazione: ognuno è libero di attribuirgli il significato che preferisce!
L'UAAR non organizza controriti vendicativi, ma invita coloro che non sono più cattolici a esercitare questo diritto.
Le ragioni per uscire dalla Chiesa Cattolica possono essere diverse: coerenza con i propri principi, protesta perchè discriminati in quanto omosessuali, donne o ricercatori, rivendicazione della propria identità atea o agnostica. Oppure la semplice onestà intellettuale di dire “non sono più dei vostri”. Ma lo sbattezzo è anch'esso un momento di autodeterminazione: ognuno è libero di attribuirgli il significato che preferisce!
L'UAAR non organizza controriti vendicativi, ma invita coloro che non sono più cattolici a esercitare questo diritto.
