Nel Vangelo della messa ambrosiana di oggi leggiamo: «Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono» (Mt 11,12).
Più vengo a conoscenza e rifletto sull'atteggiamento di numerosi diaconi, presbiteri e vescovi nei confronti delle loro comunità cristiane, mi rendo conto che "violento" può essere un aggettivo che ben lo definisce.
E' violenza non ascoltare coloro che abitano quel territorio, quella parrocchia, quella diocesi.
E' violenza imporre la propria spiritualità, i propri gusti estetici, le proprie preferenze culinarie.
E' violenza costringere un popolo ad adeguarsi alla propria forma mentis.
E' violenza ritardare il cammino di tutti a motivo della propria pigrizia, ignoranza, incapacità.
E' violenza soffocare chi dà fastidio e costringerli ad andarsene.
E' violenza rubare tempo alla cura delle pecore malate, ferite, bisognose.
E' violenza non pensare al domani della propria gente.
E' violenza trattare le cose di tutti come se fossero esclusiva proprietà privata... propria.
Se qualche diacono, prete e vescovo avesse pensato che la vita della Chiesa fosse cosa sua, la parola di Gesù è chiara: i violenti si sono impadroniti del Regno.
Ministri violenti
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