Perché è importante andare a votare ai referendum del 12 e 13 giugno?

La risposta richiede di riflettere sul senso dell'istituto referendario nel nostro ordinamento e sulla sua fragilità, dovuta all'indifferenza dell'elettorato, alle strategie di neutralizzazione da parte dei governi e a quelle di manipolazione da parte dei promotori. Occorre ridare il giusto valore allo strumento referendario soprattutto di fronte a delicate questioni riguardanti il bene comune: ecco perché invitiamo a una partecipazione ampia, matura e consapevole alla prossima consultazione. Nel numero di giugno di Aggiornamenti Sociali, il direttore Giacomo Costa ci conduce, attraverso la storia dell'istituto referendario e l'esame del contesto attuale, a comprendere le ragioni per le quali è importante, in questo momento storico, andare a votare. Ricordando che il referendum è un istituto di partecipazione diretta del popolo nelle vicende politiche in un sistema di tipo rappresentativo, quale è quello italiano, p. Costa sottolinea che esso è uno strumento al quale si può ricorrere per rimediare a scollamenti tra la volontà del popolo e le scelte dei suoi rappresentanti, nonché per realizzare una convergenza di consensi su tematiche particolari che difficilmente si raggiungerebbe nelle sedi istituzionali. A minare le fondamenta dell'istituto referendario, sono intervenuti negli ultimi decenni una crescente disaffezione nei suoi confronti, che ha portato al ricorso all'astensione in maniera ostruzionistica; la strategia di sviamento messa in atto dai Governi; l'abuso e la manipolazione dei quesiti da parte dei loro promotori. Il contesto attuale