Argomenti No Tav. E una speranza
Caro direttore, le scrivo in merito all'articolo di Danilo Paolini “Il tricolore non si tira giù” del 27 luglio. Non ho niente da contestare, vorrei solo aggiungere, come madre di due figli studenti di 21 e 14 anni abitante della ormai famosa Valle di Susa, che per me, noi No Tav abbiamo già vinto per un sacco di motivi: viviamo sulla nostra pelle situazioni che vengono riportate dai giornali in modo distorto (non mi riferisco al suo giornale); questo ci ha fatto capire che qualunque cosa leggiamo, dobbiamo vederla sotto più punti di vista e andare il più vicino alla fonte per non essere quotidianamente ingannati. Da anni manifestiamo contro la costruzione della Tav e quanto è successo ci ha fatto diventare più sensibili a ciò che accade nel mondo; sappiamo cosa vuol dire non venire ascoltati, venire attaccati da tutte le parti, non venire considerati: questo crea coesione invece di dividere! Abbiamo imparato a documentarci; siamo informati su tutto quanto riguarda l'opera; partecipiamo a serate informative, non come i politici che parlano senza essere mai
Pacata riflessione
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