Nel 1555 tutti i professori dell'università di Barcellona scrissero a Ignazio di Loyola - già celebre fondatore della Compagnia di Gesù - la seguente lettera:

«Reverendo Padre, quando consideriamo le tue opere e le confrontiamo con quelle dell'antichità, tu ci appari davvero beatissimo, perché Cristo ti ha eletto (...) per sostenere con vigore i vecchi edifici ecclesiastici che minacciano di rovinare per vecchiezza e per incuria dei loro architetti, e per costruirne di nuovi. E quanto han fatto in altri tempi Antonio e Basilio, Benedetto, Bernardo, Francesco e Domenico e molti altri illustri personaggi che veneriamo come santi e nominiamo con onore. Verrà un tempo - lo speriamo e lo desideriamo - nel quale tu sarai invocato nello stesso modo per le tue grandi opere, e la tua memoria sarà sacrosanta in tutto il mondo».

Ignazio aveva allora sessantaquattro anni; sarebbe morto l'anno dopo.

Antonio Sicari, Il terzo libro dei ritratti di santi, 27