Donne: l'8 marzo dell'islam
di Chiara Zappa
Lottano per i loro diritti, da un capo all'altro del mondo. Per poter accedere a tutte le professioni e alle più alte cariche politiche. Perché le tradizioni di società patriarcali non siano più proclamate 'leggi divine'. Per poter scegliere di girare a capo scoperto, ma anche di indossare il velo senza essere discriminate. Non sono femministe anti-islam: sono, al contrario, femministe nel nome dell'islam. Molte di loro, in queste settimane, stanno sostenendo le rivendicazioni di democrazia e giustizia sociale che stanno infiammando l'intero Medio Oriente. Solo pochi giorni fa Faezeh Hashemi Rafsanjani, figlia dell'ex presidente iraniano e nota attivista, è stata arrestata (e poi rilasciata) per aver partecipato a una manifestazione di piazza contro la dittatura di Ahmadinejad. Le battaglie di queste donne hanno una forte valenza di rinnovamento sociale, perché sono basate sulla convinzione, ben sintetizzata dall'esegeta marocchina Asma Lamrabet, che l'islam sia «portatore di un messaggio profondamente emancipatorio». La Lamrabet è una delle esponenti di punta di una nuova generazione di attiviste che sta emergendo in gran parte dei Paesi a maggioranza islamica
di Chiara Zappa
Lottano per i loro diritti, da un capo all'altro del mondo. Per poter accedere a tutte le professioni e alle più alte cariche politiche. Perché le tradizioni di società patriarcali non siano più proclamate 'leggi divine'. Per poter scegliere di girare a capo scoperto, ma anche di indossare il velo senza essere discriminate. Non sono femministe anti-islam: sono, al contrario, femministe nel nome dell'islam. Molte di loro, in queste settimane, stanno sostenendo le rivendicazioni di democrazia e giustizia sociale che stanno infiammando l'intero Medio Oriente. Solo pochi giorni fa Faezeh Hashemi Rafsanjani, figlia dell'ex presidente iraniano e nota attivista, è stata arrestata (e poi rilasciata) per aver partecipato a una manifestazione di piazza contro la dittatura di Ahmadinejad. Le battaglie di queste donne hanno una forte valenza di rinnovamento sociale, perché sono basate sulla convinzione, ben sintetizzata dall'esegeta marocchina Asma Lamrabet, che l'islam sia «portatore di un messaggio profondamente emancipatorio». La Lamrabet è una delle esponenti di punta di una nuova generazione di attiviste che sta emergendo in gran parte dei Paesi a maggioranza islamica