Prendo solo qualche riga di un contributo apparso su VinoNuovo.it: condivido la considerazione che i cosiddetti "nostri propositi" si scontrino poi con le piccole e grandi resistenze, personali, familiari, sociali, anche ecclesiali. E mi piace il tono leggero con il quale un laico profondo dalla penna veloce possa descrivere la quotidiana lotta interiore... e esteriore!
La Quaresima dei giornali
di Guido Mocellin
(...) A me che ogni anno non riesce di fare non dirò il digiuno, ma nemmeno l'astinenza, con i panini secolarizzanti di tutti i bar nei dintorni della redazione e, prima che andasse a cucinare per il Padreterno, i manicaretti di mia suocera e i suoi sacrosanti ricatti affettivi («le ho fatto le polpette, non le piacciono più?») a congiurare contro i miei virtuosi propositi; a me che ho fallito anche quando ho provato ad astenermi dalla televisione («ma proprio quest'anno che al venerdì c'è Zelig!») o da Internet invece che dalle carni, o dal parlare troppo (e allora in casa o al lavoro montava subito qualche discussione nella quale tacere proprio non potevo); a me che alle adorazioni eucaristiche dopo cena mi addormento come un sasso, e che ringrazio Dio perché non smette di offrirmi occasioni per qualche infimo gesto di carità, perché se aspetta che me le vada a cercare io campa cavallo...
don Chisciotte
La Quaresima dei giornali
di Guido Mocellin
(...) A me che ogni anno non riesce di fare non dirò il digiuno, ma nemmeno l'astinenza, con i panini secolarizzanti di tutti i bar nei dintorni della redazione e, prima che andasse a cucinare per il Padreterno, i manicaretti di mia suocera e i suoi sacrosanti ricatti affettivi («le ho fatto le polpette, non le piacciono più?») a congiurare contro i miei virtuosi propositi; a me che ho fallito anche quando ho provato ad astenermi dalla televisione («ma proprio quest'anno che al venerdì c'è Zelig!») o da Internet invece che dalle carni, o dal parlare troppo (e allora in casa o al lavoro montava subito qualche discussione nella quale tacere proprio non potevo); a me che alle adorazioni eucaristiche dopo cena mi addormento come un sasso, e che ringrazio Dio perché non smette di offrirmi occasioni per qualche infimo gesto di carità, perché se aspetta che me le vada a cercare io campa cavallo...