«Dopo san Francesco ora canto un martire»

Angelo Branduardi ha scelto un'impronta pirandelliana per il suo nuovo album Così è se mi pare. A comporre Così è se mi pare sono quattro nuovi pezzi e due cover, The scarlet tide di Elvis Costello e Fairy tale in New York dei Pogues. Mezz'ora di suoni dal sapore antico cui prestano estro e penna Maurizio Fabrizio, Walter Tortoreto e la moglie Luisa Zappa Branduardi. La scelta di includere solo sei pezzi è imposta da due necessità: mettere in vendita il cd a prezzo ribassato (9,90 euro) e poter curare ogni dettaglio in maniera quasi maniacale. «Non avendo più obblighi di classifica o di mercato, posso concedermi il lusso di fare i dischi proprio come voglio. Anche perché in Italia come in Germania, in Belgio o in Francia il mio zoccolo duro, i "Branduardians", non me lo tocca nessuno" spiega, mostrando con orgoglio il calendario di un tour (...).

In Gira la testa (La veglia di San Gemolo) si aggiunge alla comitiva pure il paroliere Pasquale Panella. «Il pezzo nasce da una nostra chilometrica telefonata in cui gli ho raccontato la mitica storia di san Gemolo, martirizzato attorno all'anno Mille nel luogo in cui oggi sorge la Badia di Ganna, poco lontano da dove vivo. Decapitato dai briganti, l'uomo (che li aveva inseguiti e cercato di convincerli in nome di Dio a riconsegnare ciò che avevano rubato a suo zio vescovo, che transitava di lì in viaggio verso Roma - ndr) raccolse la propria testa, risalì a cavallo, e fece ritorno al proprio accampamento. Poi, compiuta la sua missione, accettò di riposare per l'eternità». (...)


Massimo Gatto