E su Twitter si compila il "Manuale del despota arabo"


Proprio in queste ore, su Twitter viene diffuso The Arab Tyrant Manual. Diversi utenti del social network si sono uniti a Iyad Elbaghdadi per raccogliere tutte le scuse usate dai governi di quei Paesi arabi che, a partire dalla Tunisia alla fine del 2010, hanno assistito a proteste in cui si reclamano cambi di regime e riforme. Scuse che sembrano battute uscite da un fumetto, ma la tragedia è che noi le abbiamo sentite, e la stampa le ha registrate e diffuse. I Capi di Stato e le più alte cariche seguitano a ripeterle e, nonostante ciò, continuano ad avere un pubblico di sostenitori nei rispettivi Paesi. Tutti noi abbiamo visto i simpatizzanti di Gheddafi acclamare e applaudire i deliranti discorsi in cui prometteva di annientare i Libici sollevatisi contro il suo regime, in piedi da 42 anni. Una storia analoga si sta riproponendo in tutta la regione.

Ecco alcuni estratti del Manuale del despota arabo, selezionati tra quelli comparsi su Twitter con l'hashtag #ArabTyrantManual:

- Di' che le proteste sono iniziate come semplice movimento giovanile, e sono poi state “dirottate” da interessi stranieri.

- Usa la religione. Chiama il tuo mufti di stato e promettigli un aumento in cambio di una fatwa ad hoc.

- Di' che i giovani che manifestano sono stati manipolati da X (KFC, Nescafé, droga, sesso, ecc.).

- Chiama la tua celebrità leccapiedi preferita (cantante, ballerino, calciatore, ecc.) e chiedile di andare in tv a parlare in tuo favore.

- Quando le cose si mettono male, fa' il tuo primo discorso di un'ora, verso mezzanotte, per dire quanto tu sia devoto alla patria.

- Di' che gli spari sui manifestanti tramite elicotteri/jet/carrarmati sono stati accidentali.

- Organizza una parata militare dicendo che è per la nazione. In realtà, è per dimostrare alla gente chi li attaccherà in caso di rivolte.

- Mentre uccidi i manifestanti, fingi di essere aperto al dialogo e pronto a fare il necessario.

- Di' che hai sempre governato il Paese per amore e devozione e che non hai alcun desiderio di potere né possiedi denaro.

- Rispolvera l'uomo nero della generazione di tuo nonno: colonialismo e imperialismo.

- Tieni una conferenza stampa per ingraziarti i giornalisti, poi falli seguire dai picchiatori affinché li pestino e distruggano le telecamere.

- Inscena manifestazioni in tuo supporto. Ma non dare ai dimostranti bandiere e striscioni. Dagli 50 dollari e un AK47.

- Se gli altri stati ti criticano, attaccali per non aver compreso la tua cultura. “Nella nostra cultura, io comando. Loro obbediscono.”

- Ammazza un migliaio di persone. Poi di' che non hai idea di come siano morti visto che tu non hai “ancora” fatto ricorso alla violenza.

- Fatti intervistare da un famoso giornalista. La Amanpour sarà disponibile.

- Parla del tuo sostegno ai diritti umani in [inserire qui lingua europea preferita], poi tortura chi li rivendica.

- Interesse straniero X (dove X può essere: islamismo, sionismo, Israele, Iran, Stati Uniti, colonialismo, imperialismo