Il frate

di Francesco Guccini

Album: L'Isola Non Trovata (1971)

Lo chiamavano "il frate", il nome di tutta una vita, / segno di una fede perduta, di una vocazione finita.

Lo vedevi arrivare vestito di stracci e stranezza, / mentre la malizia dei bimbi rideva della sua saggezza...

Dopo un bicchiere di vino, con frasi un po' ironiche e amare, / parlava in tedesco e in latino, parlava di Dio e Schopenhauer.

E parlava, parlava, con me che lo stavo a sentire / mentre la sera d'estate non voleva morire...

Viveva di tutto e di niente, di vino che muove i ricordi, / di carità della gente, di dei e filosofi sordi...

Chiacchiere d' un ubriaco con salti di tempo e di spazio, / storie di sbornie e di amori che non capivano Orazio...

E quelle sere d' estate sapevan di vino e di scienza, / con me che lo stavo a sentire con colta benevolenza.

Ma non ho ancora capito mentre lo stavo a ascoltare / chi fosse a prendere in giro, chi dei due fosse a imparare...

Ma non ho ancora capito, fra risa per donne e per Dio, / se fosse lui il disperato o il disperato son io...

Ma non ho ancora capito con la mia cultura fasulla / chi avesse capito la vita chi non capisse ancor nulla...