Liturgia laica

tratto da Madeleine Delbrêl (1904-1964), Il piccolo monaco


Tu ci hai condotto stanotte in questo bar che ha nome "chiaro di luna".

Volevi esserci Tu, in noi, per qualche ora, stanotte.

Tu hai voluto incontrare,

attraverso le nostre povere sembianze,

attraverso il nostro miope sguardo,

attraverso i nostri cuori che non sanno amare,

tutte queste persone venute ad ammazzare il tempo.



E poiché i Tuoi occhi si svegliano nei nostri e il tuo Cuore si apre nel nostro cuore,

noi sentiamo il nostro labile amore aprirsi in noi come una rosa espansa,

approfondirsi come un rifugio immenso e dolce per tutte queste persone,

la cui vita palpita intorno a noi.



Allora il bar non è più un luogo profano, quell'angolo di mondo che sembrava voltarti le spalle.

Sappiamo che, per mezzo di Te, noi siamo diventati

la cerniera di carne, la cerniera di grazia,

che lo costringe a ruotare su di sé, a orientarsi suo malgrado e in piena notte

verso il Padre di ogni vita.



In noi si realizza il sacramento del Tuo amore.

Ci leghiamo a Te con tutta la forza della nostra fede oscura;

con la forza di questo cuore che batte per Te,

Ti amiamo, li amiamo, perché si faccia di noi tutti una cosa sola.



In noi, attira tutto a Te