«Che aspetto ha Dio?»

di David Neuhaus - 31 marzo 2012

Dal sito del Vicariato di San Giacomo per i cattolici di lingua ebraica, la piccola ma vivacissima comunità che in Israele raduna quelle persone che per strade diverse sono giunte al cattolicesimo da un contesto ebraico.

Un piccola bambina della nostra comunità ha chiesto a sua madre: "Che aspetto ha Dio?". Padre David ha tentato di rispondere così. Che aspetto ha Dio? Certamente gli adulti tenderebbero ha rispondere a questa domanda dicendo: "Non puoi vedere Dio". Quelli che sono esperti nella Sacra Scrittura potrebbero citare:


- Dio disse a Mosé: "tu non potrai vedere il mio volto, perché nessun uomo può vedermi e restare vivo" (Esodo 33,20).

- San Giovanni evangelista scrive nel prologo del suo Vangelo: "Dio nessuno l'ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre è lui che lo ha rivelato. (Giovanni 1,18)




Ma nonostante quanto scritto, quale potrebbe essere la risposta alla bambina che chiede di vedere il volto di Dio?

Quanti sono ancora più esperti nelle Scritture potrebbero citare altri versi che contraddicono il principio che è impossibile vedere Dio. In momenti elevati nella vita dei fedeli, essi hanno visto Dio. Possiamo citare per esempio:

- Quando Dio ha stretto un'alleanza con il popolo ed il popolo come un figlio obbediente la volere di suo padre ha risposto: "Quanto ha detto il Signore, lo eseguiremo e vi presteremo ascolto" (Es 24,7), rappresentanti del popolo, Mosé, Aronne, i suoi figli ed i settanta anziani, salgono la montagna: "essi videro il Dio d'Israele: sotto i suoi piedi vi era come un pavimento in lastre di zaffiro, limpido come il cielo. Contro i privilegiati tra gli israeliti non stese la mano: essi videro Dio e mangiarono e bevvero" (Es 24,10-11)




Possiamo dunque comprendere che non esiste una risposta semplice alla domanda della bambina.

"Che aspetto ha Dio?". Forse, per prima cosa, dobbiamo attirare l'attenzione sul fatto che solo i santi possono vedere Dio. I santi, che riconoscono Dio come loro Padre e compiono il Suo volere, sono quelli che hanno visto Dio faccia a faccia. Questo dicono le Scritture riguardo a Mosé:

- "Bocca a bocca parlo con lui, in visione e non per enigmi, ed egli contempla l'immagine del Signore (Nm 12,8)

- "Non è più sorto in Israele un profeta come Mosé, che il Signore conosceva faccia a faccia" (Dt 34,10)




Ma cosa vedrebbe il santo quando volge lo sguardo a Dio?

- Primo, il santo comprende che Dio si rivela nei suoi vicini. Infatti Dio ha creato l'essere umano a Sua immagine e somiglianza, figlio di un Padre pieno d'amore. Il santo riconosce che ogni persona è creata ad immagine di Dio. Come immagine di Dio, la persona umana irradia il volto di Dio. I santi sanno inoltre che il volto di Dio è rivelato specialmente quando la persona è nel bisogno. Il povero che è nella sofferenza, che si rivolge a noi in cerca d'aiuto, ci offre l'opportunità non solo di vedere Dio ma anche di aiutarLo - di dargli da mangiare, da bere, di vestirlo, di visitarlo, di confortarlo.

- Secondo, il fedele sa che Gesù Cristo rivela il volto di Dio a noi essendo il figlio primogenito, il solo che ha compiuto il volere del Padre perfettamente. Gesù è infatti santo come Dio è santo. Quando guardiamo a Gesù, vediamo il volto di Dio: "Egli è immagine del Dio invisibile, primogenito di tutta la creazione" (Col 1,15)

- Terzo, durante la preghiera, e specialmente quando ci riuniamo per celebrare la Messa, Dio è tra noi e con noi. Sentiamo la Sua presenza, ma come possiamo vederLo? Doppiamo sviluppare gli occhi interiori e poi Lo vedremo senza dubbio. Si rivela a noi nei rapporti di amore che uniscono la comunità riunita nell'Eucarestia. Come un solo corpo, i membri della comunità chiedono perdono dei propri peccati, ascoltano la Parola di Dio, ringraziano Dio nella preghiera e mangiano del solo pane e dell'unico calice. Possiamo vedere Dio in questi legami d'amore.

- Quarto, in conclusione, la domanda della bambina intelligente solleva un'altra questione: "Possiamo vedere l'amore?". "No", risponderà il saggio e lo studioso. Ma in realtà chi ha sviluppato gli occhi di un santo risponderà: "Certamente!". L'amore si può vedere ogni volta che guardiamo alle persone che preferiscono dare che ricevere, perdonare piuttosto che adirarsi, riconciliare piuttosto che dividere, abbracciare piuttosto che respingere... Sì, ogni volta che vediamo amore, vediamo Dio perché: "Dio è amore; chi rimane nell'amore rimane in Dio e Dio rimane in lui" (1Gv 4,16).