Autore: Elisabetta Dodi
Data: 26-10-11 18:18
Questa mattina sono passata dai giardini di piazza Bacone e alla panchina dove di solito è seduta la Signora che vive in piazza ho visto un grande telo di plastica.
Ho subito pensato che la Signora, per il freddo, avesse trovato un altro posto dove dormire e che lì ci fossero solo i suoi “bagagli” protetti dalla pioggia.
Dopo mezz'ora sono ripassata e ho visto due vigili, un uomo e una donna, parlare con la Signora.
Ho proseguito nel mio cammino verso casa, ma sono poi tornata indietro.
Ho pensato che forse valeva la pena, grazie anche alla presenza dei vigili, non perdere l'occasione e cercare di capire qualcosa di più della Signora che stazione in piazza da ormai moltissimi mesi.
Il resto è stato tutto una grande sorpresa.
Mi sono avvicinata discretamente e mi sono presentata, dicendo che sono una mamma e una cittadina della zona e che ero lì per capire meglio la storia di quella Signora per la quale sono molto preoccupata, anche in vista dell'arrivo del freddo.
Immediatamente capisco che sotto il telo di plastica fino a qualche minuto prima non c'erano i bagagli, ma c'era la Signora che dormiva e che i vigili avevano appena svegliata per verificare che stesse bene e per iniziare un lungo dialogo con lei
Quotidiana umanità
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