Quei volti che dobbiamo vedere
di Alberto Melloni
Il secondo concilio di Nicea (787) ha parecchio a che fare con l'ostensione di Giotto a Mosca e di Rublëv a Firenze che inizia in questi giorni e che non a torto molti riconoscono come uno scambio senza precedenti. Il Niceno II, diranno i lettori? Cosa potrà mai aver da dire oggi Concilio del secolo VIII, che faceva orrore al machismo carolingio già per il fatto di essere stato presieduto da una donna, l'imperatrice d'Oriente Irene? In che cosa la nostra cultura ha debiti con la resistenza opposta dai vescovi alla sirena di una religiosità «pura» che per togliere le immagini fa appello alla «tradizione» con l'arroganza propria di tutti coloro che la usano per pettinare i propri gusti? Molto più di quanto si possa immaginare: e la stessa struttura che ospita le icone nel Battistero di Firenze
Arte e fede
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