Erri De Luca ambienta la sua storia a Napoli, a metà degli anni '50, e mette sulle labbra di un portinaio ("don" Gaetano) queste espressioni.



«Don Gaetano capiva l'economia guardando il carro del robivecchi, quello che buttava via la gente. "Stiamo diventando signori, una vecchia vasca da bagno hanno buttato, nientemeno, buttano pure i materassi di lana, hanno comprato quelli con le molle. Buttano le macchine da cucire a pedali. Credono nella corrente elettrica come alla vita eterna, e se finisce?"».

Erri De Luca, Il giorno prima della felicità, 22