«Una ragazza, studiando botanica, impara a conoscere diversi tipi di fiori. Questo è il primo passo. Poi va a fare una passeggiata all'orto botanico e scopre da sola che certi fiori sono davvero belli. Questo è il secondo passo, più elevato. Ma ce n'è ancora un terzo: un ragazzo innamorato le dona dei fiori. Solo adesso i fiori hanno un vero valore. La ragazza li fa seccare e li conserva nel suo diario, perché si sente legata ai fiori da sentimenti indimenticabili.

Anche nell'ambito spirituale è così. A catechismo abbiamo imparato che Dio è il nostro Padre nei cieli: questo è il primo grado. Il secondo possiamo raggiungerlo attraverso la meditazione, quando comprendiamo che senza questa verità l'universo sarebbe solo un meccanismo inanimato, la vita un tumulto di casualità. Grazie alla preghiera giungiamo infine anche al terzo grado. Sperimentiamo che, quando ci rivolgiamo a Dio, egli ci ascolta. La verità sulla paternità di Dio si è così trasformata in materia di dialogo, in rapporto interpersonale e, quindi, in un vero valore».




Tomas Spidlik, Sentire Dio nella brezza del mattino, 43-44