«O Signore, non strapparmi dalla vita impreparato, non prendermi quando non ho la lucerna accesa (Mt 25,1-13), non portarmi via quando non ho la veste nuziale (Mt 22,11-14), non porre nuda la mia anima, oggetto di infamia, davanti al tuo tribunale, non prendermi quando non ho niente da presentare a te; ma sii longanime, aspetta, sii benevolo, abbi compassione di me, il pitocco, il nudo, il pigro, il negligente, il miserabile, il povero, l'impuro, lo sporco, il prodigo, l'ingrato, l'insensibile, l'inabissato, il dannato, colui che non ha volto né parola, l'indifendibile, l'indegno di ogni benevolenza, colui che è meritevole di ogni castigo».

Anastasio Sinaita, Omelia sul Salmo 6, 7,2