Attenti alla « facebook-dipendenza»
Sei domande per scoprire quanto si è "assuefatti
di Simona Marchetti
Se per voi Facebook è diventata quasi una droga, è forse arrivato il momento di misurare la vostra “Facebook addiction” (ovvero, la vostra dipendenza da Facebook), per capire se siete davvero a rischio oppure no.
di Simona Marchetti
Se per voi Facebook è diventata quasi una droga, è forse arrivato il momento di misurare la vostra “Facebook addiction” (ovvero, la vostra dipendenza da Facebook), per capire se siete davvero a rischio oppure no.
Ideata dalla psicologa Cecilie Schou Andreassen dell'Università di Bergen, in Norvegia, in base allo studio da lei condotto nel gennaio dell'anno scorso su 423 studenti (227 femmine e 196 mSachi), la “Bergen Facebook Addiction Scale” è caratterizzata da sei domande premonitrici (le stesse fra l'altro usate dai medici per scoprire se uno è dipendente da alcool o droghe) che, attraverso cinque modalità di risposta graduale (“molto raramente”; “raramente”; “talvolta”; “spesso” e “molto spesso”), permettono di stabilire il tipo di rapporto che un individuo instaura con il social network, valutandone così l'eventuale rischio dipendenza. Un allarme che, secondo la dottoressa Andreassen e il suo team, scatterebbe già dopo che a 4 domande su 6 si è risposto “spesso” o “molto spesso”.
Ma c'è di più. Pubblicati sul “Psychological Reports” , i risultati della ricerca evidenziano infatti come, stante la natura “social” di Facebook che evita il faccia-a-faccia con “l'amico online” con cui siamo in contatto, la dipendenza dal social network sia assai più comune fra gli utenti giovani, quelli più ansiosi e socialmente insicuri e le donne, mentre gli adulti, le persone più ambiziose e quelle maggiormente organizzate sono in grado di gestire meglio il loro rapporto con Facebook, senza quindi farsi sopraffare. «L'uso di Facebook è aumentato rapidamente