«È nella risurrezione di Cristo che Dio ha definitivamente rivelato se stesso e definito il suo essere-Dio: Egli è un Dio "amante della vita" (Sap 11,26), che vuole la vita, non la sofferenza, il dolore, la morte. "Dio è per noi un Dio di salvezza; il Signore Dio può liberare dalla morte" (Sal 68,21).

Quel Dio che è all'origine della vita non può essere sconfitto dalla morte: Colui che chiama all'essere le cose che non esistono, può far scaturire anche dalla morte la vita (Rm 4,17).

Il Dio di Gesù Cristo non è un Dio dei morti, ma dei vivi (Mc 12,26): è un Dio che libera dalla morte, che risuscita i morti (2 Cor 1,9), e prepara per coloro che si affidano a Lui un futuro di speranza ("A vostro riguardo ho fatto progetti di pace, per concedervi un futuro pieno di speranza": Avvento Ambrosiano, giovedì I Settimana, versetto alleluiatico)».

Mario Serenthà, Gesù Cristo ieri oggi e sempre, 329