Nove regole di conversazione dopo la chiamata al ragazzo di Padova
Manuale di conversazione
Che cosa fare se telefona il Papa Nove consigli se al telefono c'è Sua Santità
«Pronto, chi parla?». «Sono Papa Francesco, diamoci del tu». È rimasto senza parole Stefano Cabizza, studente diciannovenne di Ingegneria a Padova: e ci credo. Aveva lasciato una lettera a Castel Gandolfo, e mai avrebbe immaginato di essere richiamato. Devo dire che mi piace, quest'idea del Papa che telefona a perfetti sconosciuti. E richiama, quando non li trova in casa. Ma mi metto nei panni di queste persone: cosa si dice a un Pontefice al telefono?
Uno condisce l'insalata e, con l'olio in mano, deve trovare le parole per conversare col vicario di Cristo: mica facile. Ma il vicario in questione è affabile e spiritoso; con qualche accortezza, sono certo, si può uscire bene dalla conversazione. Ecco, quindi, alcune piccole istruzioni telefoniche pontificie.
a) Papa Bergoglio è forse l'ultimo a chiamare sul numero fisso. Se sentite suonare il telefono di casa, quindi, preparatevi.
b) Se anche il Santo Padre proponesse di darsi del tu, ringraziate ma restate al classico «lei» o a uno spagnoleggiante «voi». Evitate di andare oltre, in un senso o nell'altro. Chiamarlo «Franci» o «Cecco» è inopportuno; esclamare «Santità!» è prevedibile; e lasciarsi andare ad appellativi fantozziani e/o accademici
Per un sorriso
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