«La carità è la porta della gnosi». E' il principio ben conosciuto della tradizione contemplativa dell'Oriente.

I Russi lo giustificano con la necessità di superare l'opposizione tra soggetto conoscente e l'oggetto conosciuto. (...)

Al di fuori dell'amore, non si può conoscere né l'unità, né la libertà, né la verità. Tutte queste cose sono profondamente unite, non si separano se non nel momento in cui l'amore fa difetto.

E' esattamente questa necessità dell'amore che fonda il carattere ecclesiale della conoscenza. (...)

Questo stesso principio è così riassunto da Florenskij: «La conoscenza effettiva della Verità è nell'amore e non è concepibile che nell'amore. Viceversa, la conoscenza della Verità si manifesta come amore».

E' per la forza di questo amore che tutta la realtà appare unita come una tuttunità.

p. Thomas