L'arte di consolare si deve nutrire di dolcezza, non di asprezza; deve calmare il dolore, addolcire il bruciore, più che provocare turbamento.
L'arte medica del corpo ci può dare sicuro ammaestramento, poiché essa sa usare per le piaghe brucianti medicamenti più blandi, atti ad alleviare il dolore. E le ferite prima si leniscono e poi si operano, proprio perché la durezza del taglio non irriti o esasperi la piaga.
Dunque, quanto dobbiamo stare attenti, nelle nostre visite di conforto, a non parlare con faciloneria o con superficialità! Per sette giorni è rimasto zitto Giobbe; sono rimasti zitti gli amici, e non avrebbero parlato, se Giobbe non avesse rotto il silenzio per il dolore.
Bisogna infatti cercare bene il modo di iniziare, se non vuoi che la tua consolazione sia urtante nella sua espressione.
Anche il silenzio può essere una medicina, mentre chi parla troppo prematuramente, può ferire ancor di più. E non è strano che ferisca altri quello stesso che è ferito di frequente, dato che la chiacchiera non va esente da peccato. Infatti il medico sa aspettare il momento giusto per concedere l'ausilio della medicina alle malattie, quando queste hanno superato il loro accesso, perché - così sostengono - una malattia ancora acuta e non matura non contrasti con i rimedi terapeutici, non potendone trarre beneficio.
E quanto più dobbiamo noi spiare il momento giusto in cui possa fluire, tempestiva e sanante, la nostra parola, che dia la sensazione, non di rinfocolare il dolore, ma di calmarlo! La virulenza del dolore preme; ne è oppresso il cuore dell'afflitta, che ha perso il marito o figli di morte prematura. Non c'è fretta! Lei non ti sta nemmeno ad ascoltare, prima che non sia scemato l'accesso del dolore. Spesso abbiamo avuto modo di vedere liti, nate proprio da tentativi di consolazione. Sei andato per partecipare al dolore non per provocare liti.
Bisogna anche cercare bene l'ordine in cui dire le cose per non cadere in colpa davanti a Dio nell'intenzione di consolare l'uomo.
Attento a non dire: “Senti un po' questo