«Bisogna saper accettare le proprie pause»:

si noti bene, non "paure", ma per Etty (Ester) Hillesum le "pause", le soste, gli spazi vuoti di silenzio

sono la "minore" rispetto alla totalità "maggiore" degli eventi e dei pensieri forti,

ed entrambi costituiscono il contrappunto armonico della vita.

cfr Gianfranco Ravasi, Nell'arcobaleno di Etty, in “Il Sole 24 Ore” del 19.05.2013