«Le più belle pagine della chiesa furono scritte dalle anime inquiete.
Coloro che trovano tutto a posto, che non avvertono nessuna stonatura, che placidamente si svegliano, mangiano, ruminano, s'addormentano, saranno degli ottimi funzionari e dei subordinati esemplari, mai degli apostoli».
don Primo Mazzolari, La più bella avventura. Sulla traccia del "Prodigo" (1934), 209-210