"A volte si arriva a credere che il mondo tutto sia un'aggregazione di gente banale, noiosa, superficiale, poco interessante...
e ci si chiede: "Io che c'entro in tutto questo? Perchè il dolore del mondo me lo sento scorrere nelle vene mentre alla stragrande maggioranza delle persone scivola addosso come fosse invisibile?".
Poi succede: s'incontrano le eccezioni, ci s'incrocia con qualcuno che la pensa come noi, e si apre davanti ai nostri occhi un orizzonte nuovo, ci si sente meno alieni, e meno soli... ci si rimbocca allora le maniche e si prova, per quanto piccola possa essere l'opera di un solo uomo, a cambiare il mondo".
Anton Vanligt, da "Pensieri avvolti da un filo rosso"