«Accade che la gloria segreta divenga sensibile. Ognuno di noi non ha forse incontrato degli esseri il cui volto appariva come abitato da una luce interiore, trasformato da questa, raggiante di una vita di origine sconosciuta? Nella fede una tale vita è riconosciuta come vita del Padre, del Risorto e dello Spirito. Mosè e Gesù sono così apparsi come trans-figurati, l'uno al suo popolo, l'altro ai suoi discepoli.  “Aronne e tutti i figli d' Israele videro Mosè, ed ecco che la pelle del suo viso era raggiante, ed essi ebbero timore di avvicinarsi a lui” (Es 34,30). “E Gesù fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto risplendette come il sole e le sue vesti divennero sfolgoranti come la luce” (Mt 17,2). Seppure in modo meno straordinario, ogni cristiano, ogni uomo che vive dello Spirito è chiamato a questo: “E noi tutti che, a viso scoperto, riflettiamo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasfigurati in quella medesima immagine, di gloria in gloria” (2Cor 3,18). Si deve riconoscere che questa trasformazione è raramente sensibile. Questa luce può semplicemente prendere la forma della gioia e della pace che abbiamo potuto veder irradiare dal volto».
Xavier Lacroix, Il corpo e lo spirito, 20-21