«Dal cinema alla musica, dalla politica alla finanza, ma in realtà in qualunque ambiente di lavoro, gli uomini e le donne «di relazione» prevalgono su quelli «di prodotto».  
 Le energie che gli altri, i perdenti, mettono nell’attività specifica, essi le concentrano sulla comunicazione. Godono di una fama immeritata ma luccicante e le loro banalità, pronunciate sempre nel luogo o sul «social» giusto, oscurano le manifestazioni di intelligenza di chi fatica nell’ombra.
Hanno compreso che, in un mondo superficiale e distratto, nessuno ha più l’interesse e forse la capacità di valutare le competenze, mentre ci si lascia volentieri ammaliare dai contorni di una persona che ciascuno potrà poi riempire come vuole».
Massimo Gramellini, dal Buongiorno del 23 agosto 2014 - clicca qui per l'articolo completo