«O Signore, da’ a questi tuoi ministri un cuore puro, capace di amare Te solo con la pienezza, con la gioia, con la profondità che Tu solo puoi dare […]; un cuore puro, che non conosca il male, se non per definirlo, combatterlo e fuggirlo; un cuore puro, come quello di un fanciullo, capace di entusiasmarsi e di trepidare. 
O Signore, da’ a questi tuoi ministri un cuore grande, aperto ai tuoi pensieri e chiuso ad ogni meschina ambizione, ad ogni miserabile competizione umana; un cuore grande, capace di uguagliarsi al tuo e di contenere le proporzioni della Chiesa, le proporzioni del mondo, capace di tutti amare, di tutti servire, di tutti essere interprete. Un cuore forte, pronto e disposto a sostenere ogni difficoltà, ogni tentazione, ogni debolezza, ogni noia, ogni stanchezza, e che sappia con costanza, con assiduità, con eroismo servire il ministero che Tu affidi a questi tuoi figli fatti identici a Te. Un cuore, insomma, o Signore, capace veramente di amare, cioè di comprendere, di accogliere, di servire, di sacrificarsi, di essere beato nel palpitare dei tuoi sentimenti e dei tuoi pensieri. […] Perché di questo ha bisogno il mondo: di chi, per salvarli, ami come Cristo li ami».
card. Giovanni Battista Montini, omelia alle ordinazioni presbiterali, 28.06.1957