Mi sento come quel ragazzino - forse pastorello -
che è corso a vedere da dove proveniva quella luce:
lo hanno chiamato in francese "le ravi", "il rapito", estasiato.
Che grandi pupille!
Che mani immobili e adoranti!
Non ha occhi che per questa scena,
non ha altre energie che per stare lì,
allo stesso tempo fermo e fremente di energia.

Lasciamo un po' di posto
anche al piccolo pastorello che contempla.