«L’altro è là, proprio là,
presente,
sotto il mio sguardo,
a portata di mano,
la sua voce fa vibrare i miei timpani;
eppure ho sempre, al tempo stesso,
la percezione che mi resti invisibile,
inafferrabile,
al di là di ciò che posso vedere,
toccare,
o anche udire.
Sempre altro,
mistero per me,
mistero per se stesso».
Xavier Lacroix, Il corpo e lo spirito, 101