
«Il senso dell’atto sessuale, il senso della famiglia, il senso dell’amore è tutto in questa tensione a realizzare l’immagine di Dio, a dar carne all’idealizzazione amorosa che vede nell’amato molto più di quello che appare nella banalità quotidiana e che, lungi dall’essere una fantasia, è pegno di una forza che, più che umana, è comunque definitoria per l’uomo e gli dà la capacità di compiere nella realtà ciò che altrimenti resterebbe sul piano dei puri sentimenti e presto ricadrebbe o nella pura animalità o nella pura socialità altrettanto astratta.
Ed Eros ha appunto questo compito: generare nella bellezza, dare cioè realtà all’immagine di Dio nell’uomo; l’unico criterio dell’amore è quello della pienezza della persona, della sua unitotalità conforme all’immagine, che ci è donata così come ci è donata ogni unità: quella tra uomo, cosmo e Dio al pari di quella della Chiesa».
Adriano Dell'Asta, «Introduzione», in Vladimir Solov'ev, Il significato dell’amore e altri scritti, 44.