Cristo principe della pace
di Giuseppe Barbaglio
La liturgia ha attribuito a Gesù questo titolo, interpretando in chiave cristologica un famoso passo del profeta Isaia. Su questa linea ermeneutica intendo presentare, dapprima, una lettura dell'espressione isaiana, inquadrandola nel suo contesto letterario e storico, quindi vorrei tentare una sua rilettura alla luce di un testo della lettera agli efesini di straordinaria densità teologica.
in “Servitium” n. 81 del maggio-giugno 1992
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