«E' arrivato Gaspar e si è messo subito in ginocchio.
Turbante prezioso che conosce il sole;
zigomo marcato che sperimenta il vento;
mani grandi che depositano finalmente il peso di un regalo impegnativo:
portare ad un bambino la mirra,
unguento per i morti.
Sarà che è il più vecchio;
sarà che viene da più lontano;
sarà che in Oriente si usa mettersi in questa posizione...
ma delicatamente si porta vicino vicino,
facendosi re piccolo, quasi come il piccolo Re».