«Ecco il pastore. Non ha nome.

E’ un gran bel tipo.
Grande perché è alto, dritto, saldo.



Bello perché appare uomo, stagionato, sicuro.
Contempla la Santa Famiglia:
il pastore guarda nel profondo, con attenzione più che stupore.
E vigila sulla vita di questi due giovani e di questo neonato,
come veglierebbe il suo gregge… e ancora meglio.
Magari è un po’ anche guardia.



E’ quasi abbracciato al suo bastone:
forse è un po’ stanco,
ma certamente non è aggressivo, ma molto dolce.
Come dolce è il suo sguardo:
occhi senza fondo
e labbra che accennano a un pudico sorriso.
Che ci sia sempre Qualcuno che vegli su di voi.
Che sia saldo e affettuoso,
profondo e sorridente».