
«Penso che tutti dobbiamo metterci in stato di evangelizzazione se con questa opzione pastorale si intende: 1) non dare più per scontato che basti l'automatismo della nascita da famiglia cristiana, tale solo all'anagrafe, per appartenere alla fede; 2) privilegiare la proposta di fede come libera scelta personale; 3) non ritenere scontata la crescita della fede, ma verificarla e suscitarla ad ogni recezione dei sacramenti; 4) non concentrare tutto lo sforzo pastorale sulla pratica sacramentale/liturgica; 5) non credere che la crescita della chiesa sia misurabile con il numero dei sacramenti distribuiti; 6) costruire una chiesa viva, fatta più di “credenti” che di “praticanti”; 7) mettersi anche dal punto di vista di coloro che non credono; 8) comunicare con “parole” e con “segni” che tutti possano comprendere».
mons. Aldo Del Monte, Assemblea CEI, giugno 1973